Con molta sorpresa, l’Osservatorio Scandicci ha scoperto, come già ha fatto presente il consigliere comunale Giovanni Bellosi, che le rotaie della tramvia Scandicci-Firenze saranno adagiate su un prato di erbe grasse dal bel colore rosaceo, che verrà a costare 1 milione di euro, che si andrà ad aggiungere ai 230 milioni di euro di spesa già previsti per la realizzazione del collegamento. Ma vi siete mai chiesti quante cose si potevano realizzare a Scandicci anche solo con 3 o 4 milioni di euro di questi 230 spesi per la tramvia? Forse le piantine sono state poste tra le rotaie per distrarci dalla vista degli innumerevoli piloni e cavi elettrici che sorgeranno lungo il percorso della tramvia. Che idea balorda, soprattutto perché le piantine saranno sicuramente sporcate da fogliacci, buste di plastica, lattine e altri rifiuti che dovranno essere rimossi manualmente da operai deputati allo scopo.
La cosa che comunque ci affascina di più è che a Scandicci mentre si colora di rosa il tracciato della tramvia si permette che i bambini disabili non abbiano più logopedisti, che su tutto il territorio vi sia soltanto un neuropsichiatra, che vengano ridotte le ore di sostegno nelle scuole, che non si faccia funzionare la nuova sede della Asl, che gli anziani continuino ad essere portati fuori da Scandicci, che non si sostengano le famiglie e che non si promuova una politica abitativa che abbatta i costi degli affitti, che non si costruiscano case per le giovani coppie ad affitti concordati.
Forse occorrerà andare ancora più in basso perché i cittadini decidano di mandare a casa coloro che rispondono con i fiori al disagio di tante famiglie che non arrivano a fine mese.
Forse questa amministrazione si è lasciata influenzare da una vecchia canzone che invitava a mettere fiori nei cannoni, oggi invece si mettono tra le ruote del tram.



