Francesco e la biblioteca

La miopia politica non può essere giustificata.

Leggo nel commento di Francesco riguardo alla biblioteca realizzata in via Roma lontana dal centro che: “Qui non sono d’accordo. Scandicci non è Città del Messico ne tanto meno New York. Le distanza sono fattibili e credo che sia bene valorizzare tutti quegli edifici fantasma che hanno portato solo vergogna alla nostra città.Magari si può creare un servizio navetta gratuito con ataf-linea e auser per tutti gli studenti comunali. Alla protesta segua la proposta sempre.

Non si tratta di distanze incolmabili e di edifici fatiscenti da riutilizzare, ma di miopia politica.

Innanzi tutto con l’aumento di popolazione che Scandicci vedrà nei prossimi anni, penso al nuovo centro (il cosiddetto Rogers) al PEP di Badia a Settimo, prevedere un aumento dei ragazzi nelle scuole credo debba essere abbastanza facile e con l’aumento dei ragazzi si deve prevedere un aumento degli edifici scolastici e guarda caso la ex Duca degli Abruzzi era una scuola, una scuola funzionante con aule e palestra che poteva essere rimessa con poca spesa.

Inoltre quando si costruisce un centro urbano intorno al quale si “dovrebbe” far ruotare la vita politica, ma anche quella sociale e commerciale di tutta Scandicci, almeno questa è l’intenzione dell’Amministrazione Comune, si dovrebbero pensare a funzioni di pregio e la biblioteca è una di queste, insieme all’auditorium, alla stazione. Funzioni che potrebbero rappresentare un polo d’attrazione non soltanto per tutti gli studenti Scandiccesi, ma avere anche la presunzione di collocarsi in maniera importante nell’area metropolitana.

Dunque non si tratta “caro amico” di critiche campate nel vuoto o fatte per il gusto di criticare, e neppure di proposta politica che va sempre fatta.

Quello che tu suggerisci non è proposta politica, ma semplicemente soluzioni tampone che producono un aumento dei costi a carico della collettività.

Gli studenti viaggiano gratis ma i genitori che pagano le tasse devono sopperire a ciò che gli amministratori non hanno saputo pre-vedere.

Amministrare e fare politica si devono sempre conciliare con il “bene comune” e non con gli sprechi che penso siano già troppi.

2 Risposte a “Francesco e la biblioteca”

  1. Francesco Dice:

    a parte il fatto che sarebbe carino firmarsi, credo che quello che tu in parte affermi è giusto e che le strutture servano,soprattutto per il futuro aumento demografico…..sulla piana per esempio sono state potenziate pettini e asilo di san colombano.sarebbe utile conoscere poi che intenzioni ci sono sulle scuole del centro città.
    Per le distanze rimango fortemente convinto dell mia idea,per esempio a firenze la marucelliana e la nazionale non mi sembrano cosi vicine alla stazione centrale,fulcro del quotidiano traffico di cittadini e pendolari….ma questo è un altra storia,un ‘altra città…..e grazie per l’attenzione.(addirittura un post tutto per me).

  2. Francesco Dice:

    per quanto rigurda i costi poi,basterebbe spenderli bene……evitare le piante grasse e offrire tutte quelle piccole grandi cose che fanno di un paesone una cittadina moderna.Non trovi?

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